16 Pensili

Il pensile è un mobiletto che si installa a parete, in sospensione rispetto al suolo, e che permette di arredare la zona living con modelli che spaziano da soluzioni classiche a proposte moderne. Questa caratteristica rende i pensili molto utili quando si ha poco spazio a disposizione a pavimento o quando si ha necessità di ottimizzare gli spazi all’interno degli ambienti. I mobili pensili sono complementi che non solo aiutano ad organizzare lo spazio in maniera efficace ma sono anche capaci di arredare con mix di colori e combinazioni materiche: i pensili con ripiani, ad esempio, permettono di decorare le pareti con giochi di forme e sfumature. Se si vuole esibire la foto dell’ultimo viaggio, piuttosto che poggiare un profumatore d’ambiente o una piantina decorativa, i pensili a giorno sono la scelta migliore, proprio perché aperti e meno indicati per contenere effetti personali.

Pensili per la zona giorno: complementi d'arredo versatili

Il design dei pensili moderni permette di inserire questi complementi d'arredo in qualunque tipo di zona living. I pensili con ante, ad esempio, contribuiscono alla resa finale di un progetto di arredo per la zona living. Questi complementi, inizialmente pensati e realizzati per recuperare spazio, sono oggetto di sperimentazione stilistica e vengono rivisitati in chiave moderna proprio per rispondere ad ogni tipo esigenza sul piano dell’arredamento. Tra le proposte più diffuse ci sono i pensili di design componibili, che permettono di modificare la conformazione del mobile aggiungendo o sottraendo moduli. In questo modo, è possibile personalizzare il pensile in tantissimi modi.

Materiali, stili e forme dei pensili

Spesso il pensile è un elemento d’arredo che viene scelto in un secondo momento rispetto all’acquisto dell’intero arredo. Sceglierlo in maniera separata, implica un’attenzione particolare alla scelta del materiale che, nella migliore delle ipotesi, coinciderà con quello degli arredi presenti nella stanza in cui verrà collocato, in altri casi bisognerà sforzarsi di trovare il giusto abbinamento senza impattarne la resa estetica. Se si ha una parete attrezzata in legno piuttosto che una madia o un tavolo nello stesso materiale, si può scegliere sia un pensile in legno coerente con l‘ambiente o realizzato con un colore differente, oppure un pensile in metallo che faccia da contrasto a tutto il resto e che magari richiami altri elementi di design presenti nella stanza. Nel dubbio, il pensile in vetro è di sicuro la scelta visivamente meno impattante di tutte.
Lo spazio a disposizione invece fa da spartiacque nella scelta di un pensile orizzontale piuttosto che un pensile verticale. Quest’ultimo è un modo intelligente per sfruttare spazi viceversa inutilizzabili, come ad esempio lo spazio tra due porte, piuttosto che il retro di una quinta in cartongesso o il fianco di una scala interna che collega zona giorno e zona notte.

Colonna bagno o pensile cucina, ad ogni ambiente il suo miglior contenitore sospeso

Che ci si trovi nell’ambiente cucina, piuttosto che in quello bagno, il problema di come e dove conservare l’occorrente da tenere a portata di mano non è un problema, se si hanno a disposizione i pensili. Nel mondo cucina il pensile ha una funzione ben precisa: contenitiva nella maggior parte dei casi, funzionale in molti altri, essendo quello della cucina un ambiente destinato ad esser vissuto 365 giorni l’anno e da tutta la famiglia. Il pensile cucina tradizionale è quello con il primo livello predisposto allo stoccaggio di bicchieri e tazze appena lavate mentre il secondo adibito a funzione di scolapiatti. Generalmente è di 120/90/60 cm, a seconda della dimensione del piano lavabo immediatamente sotto. Altri, eventuali, pensili presenti in cucina devono assolvere alla sola funzione di contenimento o ottimizzazione degli spazi, non hanno funzioni ben precise, meglio se a tutta altezza per recuperare quanto più possibile spazio per conservare stoviglie ed accessori.
Diverso è immaginare un pensile bagno: in questo caso è nettamente più frequente trovare colonne bagno piuttosto che altri mobili contenitori a pavimento, vista la dimensione generalmente ridotta di questi ambienti. Avere poi un pensile bagno con anta a specchio risolve due problemi in uno, entrambi sicuramente utili e funzionali in un ambiente come quello della toilette

Illuminazione sottopensile per piani di lavoro attrezzati

Attrezzare un pensile con illuminazione per mobili lo rende di fatto una fonte luminosa interessante ed utile. Il discorso si amplifica se parliamo dell’ambiente cucina: è necessario avere il piano di lavoro sempre ben illuminato per stare ai fornelli e se la cappa in questo aiuta sulla zona fuochi, il restante spazio deve essere gestito in qualche modo tramite la luce. Ci sono due diversi approcci quando si parla di illuminazione sottopensile: in un caso viene predisposta nella progettazione della cucina, vengono infatti realizzati fori in grado di accogliere faretti e spot luminosi e viene lasciato sufficiente spazio affinchè ci sia un comodo passaggio di cavi elettrici. Se invece lo studio della luce avviene dopo il montaggio del mobile, si può sempre ricorrere a strisce LED da ancorare al di sotto del pensile. Questa è una soluzione pratica, sicura e facilmente replicabile: basterà tagliare la stricia in base alla dimensione del pensile ed incollarla sotto il mobile, oltre chiaramente a predisporre lo spazio per un piccolo trasformatore, facilmente mascherabile. L’illuminazione può essere prevista anche al di sopra del pensile, questa però non è una scelta funzionale bensì una nota stilistica puramente estetica che però restituisce luminosità all’ambiente grazie alla luce indiretta riflessa dal soffitto.

A che altezza disporre i pensili sulla parete?

Organizzare i pensili è generalmente un’azione libera da regole e proprio per questo difficoltosa per molti non addetti ai lavori, soprattutto quando si ha a che fare con moduli singoli e pensili componibili. Ci sono tanti modi per appendere i pensili, tante scelte per procedere, con output ovviamente differenti. C’è chi predilige disporli in maniera geometrica e lineare, cosa abbastanza naturale quando si ha a che fare con cubotti o elementi di design dalle forme semplici e squadrate. In questo caso conviene sempre la-sciare abbastanza spazio tra la base di un pensile e l’estremità superiore di quello immediatamente sotto, così da rendere il vuoto creatosi esso stesso uno spazio espositivo per libri, piante o corni-ci.
Altri invece decidono di montarli ad un’altezza comoda (con la parte superiore a portata di mano) ed in prossimità di una porta d’ingresso, tale da renderli ottimi piani d’appoggio per svuotatasche. È questo sicuramente il caso dei pensili con cassetti: questa scelta è funzionale in ambienti piccoli e per zone ingresso non propriamente grandi, in cui anche un pensile può fare la differenza. Stesso discorso dicasi per pensili montati molto alti, sulla cui base inferiore vengono predisposti dei ganci portachiavi o pomelli appendiabiti. Sono tutte scelte che variano a seconda degli ambienti e dello stile della propria ca-sa…la vera regola sta proprio nel non avere regole! ... Altro ... meno
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