L’approccio BIM nella progettazione impiantistica MEP e nella gestione BEMS

La tecnologia BIM fornisce numerosi strumenti per la gestione delle risorse energetiche e degli apparecchi installati, riduzione dei consumi e aumento del comfort indoor

Letto 3786 volte
L’approccio BIM nella progettazione impiantistica MEP e nella gestione BEMS
20/03/2019 – Come ormai sappiamo, il BIM è un innovativo processo basato sulla raccolta e l'uso delle informazioni, geometriche e non geometriche, che riguardano la progettazione, la gestione e la manutenzione dell'opera costruita. Non esiste una definizione universalmente accettata di BIM, anche se diversi enti autorevoli hanno pubblicato definizioni in merito.

Per la progettazione impiantistica (comunemente chiamata MEP, acronimo di Mechanical, Electrical and Plumbing) la definizione rilasciata dalla Cooperative Research Centre (CRC), ente di riferimento in Australia, è considerata la più adatta: “il BIM è una tecnologia model-based collegata a un database contenente le informazioni del progetto e la rappresentazione grafica, la documentazione per la costruzione e le analisi.”

Un progetto BIM contiene tutte le informazioni relative all’opera e alla sua realizzazione, comprese le caratteristiche fisiche, funzionali e le informazioni riguardanti il ciclo di vita. Prendiamo come esempio un condizionatore d'aria: questo all'interno di un progetto BIM contiene, non solo le informazioni dimensionali e prestazionali, ma anche i dati relativi al suo fornitore, le portate, le modalità d’installazione, le procedure e le tempistiche di manutenzione, ecc.

Questa definizione mette perfettamente in risalto la stretta relazione che intercorre tra la rappresentazione grafica del modello e le informazioni tecniche che il modello stesso è in grado di immagazzinare e riportare alle varie scale di definizione.
Progettare con strumenti BIM migliora notevolmente il flusso di lavoro di un progettista: mentre con gli strumenti di progettazione tradizionali la progettazione parte da un disegno 2D, con i software di BIM Authoring il progetto è generato fin da subito a partire da un “3D intelligente”.
In un progetto realizzato con approccio BIM è possibile estrarre e trasferire velocemente notevoli quantità di informazioni:
- grafiche: viste 2D di piante, prospetti, sezioni e dettagli costruttivi, nonché 3D;
- estimative: computi metrici e abaco degli elementi);
- dimensionali: variazioni delle sezioni, perdite di carico prestazionali;
- di controllo e coordinamento: calcolo delle interferenze, simulatori pre-analisi, gestione delle fasi di lavorazione.

Pensiamo alla progettazione di un edificio: nella progettazione CAD tradizionale vengono di solito rappresentate solo alcune porzioni del manufatto tralasciandone altre e la computazione dei materiali viene gestita separatamente su appositi software. Nei progetti di tipo BIM, invece, viene riprodotto ogni centimetro lineare sui tre piani x, y, z ed il computo metrico estimativo è puntuale e viene generato automaticamente all’interno del progetto stesso, attraverso l’uso di abachi. Il sistema di restituzione grafica e computazionale si aggiorna in tempo reale rispetto alle modifiche apportate al progetto e/o al componente, questo comporta un notevole risparmio di tempo per il progettista nella redazione degli elaborati tecnici ed estimativi.

L'approccio BIM, inoltre, costituisce ineguagliabile strumento di collaborazione tra le figure coinvolte nelle fasi progettuali, di realizzazione e di gestione dell'opera. In particolare, un’adeguata comunicazione tra i progettisti dell’edificio, delle strutture e degli impianti è elemento essenziale per evitare errori di progettazione e conseguenti varianti in corso d’opera durante la fase di cantierizzazione, ottimizzando così tempi e costi di realizzazione. Questo controllo e coordinamento diventa possibile attraverso l’uso di simulatori per il calcolo delle interferenze, non esistenti nella tradizionale progettazione CAD, che individuano la sovrapposizione tra gli elementi impiantistici, strutturali e architettonici. 

Attraverso l’uso di software che utilizzano la tecnologia Information Modeling (IM) è possibile anche gestire le risorse energetiche e le apparecchiature impiantistiche installate, ridurre i consumi e garantire condizioni di maggior comfort agli ambienti interni. Il processo per la gestione degli impianti è chiamato Building Energy Management System (BEMS) ed è un sistema informatizzato di comunicazione in remoto che in tempo reale rilascia una sequenza di report sui consumi e le performance degli impianti per la gestione manutentiva programmata.

I manufatti diventano sempre più intelligenti, ereditando gli approcci tecnologici sviluppati dalle case automobilistiche per garantire ai consumatori prodotti sempre più performanti e sostenibili per l’ambiente, ancor prima di immetterli sul mercato. Per applicare al meglio il metodo BIM, la gestione del BEMS e i software, è indispensabile favorire la crescita professionale mediante corsi di formazione dedicati ed altamente professionalizzanti. Nonostante la progressiva diffusione delle tecnologie IM e l’obbligatorietà per gli appalti pubblici, il mercato registra ancora una carenza di professionisti BIM specializzati in ambito impiantistico. La norma UNI 11337 parti 7 e 8 disciplina le quattro figure degli operatori BIM (Specialist, Coordinator e Manager e il CDE manager) e le rispettive conoscenze, abilità e competenze.

Ti interessa approfondire le competenze di BIM Specialist, Coordinator e Manager? Leggi i focus precedenti
- Clicca qui per leggere il FOCUS 1
- Clicca qui per leggere il FOCUS 2
Lascia un commento

Notizie correlate

Vai al prossimo articolo
BIM: opportunità o divario generazionale?
Condividi su Facebook Condividi su Twitter Condividi su Tumblr Condividi su Pinterest
Salva in: