Intelligenza Artificiale, come cambierà il settore delle costruzioni?

Report RICS: l’IA trasformerà l’ambiente costruito e il modo di lavorare dei professionisti

Letto 6397 volte
Intelligenza Artificiale, come cambierà il settore delle costruzioni?
09/11/2017 - Che effetti avrà l’Intelligenza Artificiale sul settore delle costruzioni? Come cambieranno i ruoli dei professionisti, dal momento che in futuro ci si affiderà sempre più alla tecnologia e meno al lavoro umano?
 
A questi interrogativi prova a rispondere il Rapporto ‘Artificial Intelligence in the Built Environment (L’Intelligenza Artificiale nell’ambiente costruito)’ pubblicato da RICS, organizzazione professionale globale che promuove e applica i più elevati standard e le massime qualifiche professionali per lo sviluppo e la gestione di terreni, immobili, costruzioni e infrastrutture.
 

L’IA nel settore del Facility Management

Tra i settori che maggiormente risentiranno degli effetti dell’Intelligenza Artificiale (IA), il Rapporto individua quello del Facility Management (FM), a causa della natura ripetitiva e dell’alta intensità di lavoro di molte mansioni in questo settore, che lo rendono il contesto ideale per l’automazione di compiti che prima venivano svolti prevalentemente da esseri umani. Il Rapporto valuta sia gli aspetti positivi sia quelli negativi di tali cambiamenti e il modo in cui le aziende dovrebbero affrontarli.
 
“Il Facility Management - afferma Paul Bagust, Global Property Standards Director di RICS - avrà sempre un ruolo cruciale nell’ambito dell’ambiente costruito e, anche se molti ruoli operativi saranno sempre più basati sulla tecnologia, l’IA porterà enormi vantaggi al settore da un punto di vista strategico. Ad esempio, con l’utilizzo dell’IA, i macchinari rivoluzioneranno il settore del Facility Management, rendendo molte mansioni più veloci, sicure e meno onerose, e questo, in ultima analisi, migliorerà l’offerta dei servizi di una società e ne aumenterà i profitti”.
 

L’IA nell’ambiente costruito

“La tecnologia e la disponibilità di dati - aggiunge Bagust - sta anche cambiando il modo in cui gli investitori ricercano opportunità e investono. Questo fatto, se ignorato, costituirà una grave minaccia per il Facility Management, ma, ancora una volta, offre moltissime opportunità a chi lavora nelle costruzioni. Tutte le aziende, sia grandi sia piccole, devono quindi agire con tempestività e svolgere analisi e prepararsi a come questa tecnologia rivoluzionaria potrà modificare il loro ruolo, il settore e il più ampio ambiente costruito. In caso contrario, rischiano di diventare obsolete”.

Il Rapporto Artificial Intelligence in the Built Environment - insieme all’organizzazione Artificial Intelligence in Facilities Management (AI in FM) - esamina il modo in cui l’Intelligenza Artificiale trasformerà il settore immobiliare e come questa potrà alla realizzazione di edifici intelligenti ed efficienti, dalla fase di progettazione fino alla costruzione.
 
Il report evidenzia, inoltre, come gli operatori del settore possono sfruttare le ultime applicazioni e gli ultimi sviluppi dell’IA - compresi i droni e il BIM (Building Information Modelling) - per pianificare e lavorare in maniera più efficace, al contempo migliorando e garantendo un migliore mantenimento della qualità degli edifici e del più ampio ambiente costruito.
 
“Il messaggio generale di questo Rapporto - commenta Chris Hoar, co-fondatore di AI in FM - è che le organizzazioni dovrebbero ricercare e sfruttare al meglio le opportunità offerte dall’intelligenza artificiale, riducendo il più possibile le potenziali minacce. In tal modo avranno migliori possibilità di controllare la propria strategia aziendale, orientamento e solidità finanziaria”.
 

L’IA e la robotica avranno un impatto disruptive

“Come già emerso dall’indagine di RICS ‘Raising the Bar 2017’ che ha coinvolto circa 2.500 facility manager da tutto il mondo - dichiara Daniele Levi Formiggini, presidente di RICS in Italia -, la diffusione delle nuove tecnologie sarà una delle sfide più impegnative per il settore nei prossimi anni. È evidente che l’intelligenza artificiale e la robotica avranno un impatto disruptive su un settore ad alta intensità di lavoro umano come il Facility Management. La sfida si giocherà dunque sulla capacità di trasformare una potenziale criticità in un’opportunità per ripensare processi e prodotti e per rinnovare una professione come quella del Facility Manager che riveste un’importanza strategica per l’intero ambiente costruito”.
 
Nel 2016, RICS e l’International Facility Management Association (IFMA) hanno avviato una collaborazione di primaria importanza per supportare la comunità del Facility Management a livello mondiale mettendo a disposizione la più completa raccolta di aggiornamenti e credenziali professionali. La collaborazione trae vantaggio dalla sinergia tra due delle principali organizzazioni professionali mondiali nell’ambito dell’ambiente costruito per supportare la formazione e le opportunità di carriera nel settore del Facility Management.
 
Con la progressiva urbanizzazione e digitalizzazione del pianeta, l’Intelligenza Artificiale costituirà una delle forze motrici dello sviluppo economico. I modi in cui questa tecnologia potrà sviluppare i nostri settori e incrementare la produttività saranno esaminati più a fondo durante il forum RICS World Built Environment che si terrà a Londra il 23 aprile 2018.
Lascia un commento

Notizie correlate

Vai al prossimo articolo
BIM, lo stato dell’arte in Italia e in Europa
Condividi su Facebook Condividi su Twitter Condividi su Tumblr Condividi su Pinterest
Salva in: